domenica 31 luglio 2011

Oba

Le figlie di Obà sono forti, mature, sagge e realiste. Hanno un enorme polso nelle questioni familiari, sanno curare la casa con un’autorità e una solidità inscalfibili, fin da giovanissime; sono inoltre delle ottime cuoche. La loro energia è maschile e hanno tendenza a militare in organizzazioni per l’emancipazione della donna o ad occupare posti dirigenziali. Possono essere donne manager competitive e spietate, nel proprio lavoro hanno solitamente successo e soddisfazione economica. Hanno grande intuito e sensibilità, ma sovente portano i segni di esperienze sentimentali dolorose che hanno segnato la loro fiducia nella relazione di coppia; per questo sopperiscono con la carriera una vita amorosa tendenzialmente deludente. Nella vita degli esseri umani regge infatti la delusione amorosa, la tristezza, il sentimento della perdita, l’incapacità di ottenere ciò che si desidera dalla persona amata. E’ la rabbia per il tradimento, la solitudine, la depressione, l’amarezza del’abbandono e di conseguenza l’invidia per chiunque ritengano più fortunato di loro. La sfida per loro è lasciar andare le ferite e gli affronti subiti, perdonarsi e prendersi con morbidezza e amore, evitando di chiudersi e di coltivare rancore e desiderio di vendetta. Obà è “l’ultima goccia”, dopodiché il vaso trabocca, la collera prende la forma di un fiume che straripa, devastando tutto con la sua furia distruttiva. Le figlie di Obà hanno una straordinaria capacità di sopportazione, specialmente quando sono innamorate, possono controllare per anni i loro sentimenti dietro una calma apparente, ma quando arriva il momento che il troppo è troppo, la devastazione è assicurata. Pessimi i rapporti con i protetti da Oxum.

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