Le persone rette dagli Ibeji sono degli eterni bambini, amano giocare, divertirsi, scherzare. Hanno sempre la battuta pronta, prendono le cose alla leggera e affrontano tutte le situazioni con serenità e allegria. Sono ottimisti, chiacchieroni, vivaci. Dotati di facile favella, riescono in tute quelle professioni che richiedono un contatto col pubblico, sono ottimi giornalisti, venditori e rappresentanti. Nel lavoro danno l’impressione di essere seri e affidabili, organizzati e ambiziosi, ma è solo apparenza: in realtà la loro volubilità e desiderio di spensieratezza li fa desistere da qualsiasi ascesa di carriera troppo dura. Si interessano di sport e sono aperti a tutte le novità. Non sopportano le persone troppo serie. Amano le feste, la musica e gli svaghi. Fanno fatica a concentrarsi su una cosa, hanno sempre mille idee che poi rischiano di non realizzare. Lasciano spesso le cose a metà e si dimenticano di portarle a termine. Cercano di sviare i loro doveri e di scaricarli su altri. Non covano rancore a lungo e difficilmente sono pericolosi. Sono incostanti in tutto, anche nei rapporti con gli altri, cambiano spesso giri di amicizia. Non sono affatto buoni consiglieri, poiché sono troppo presi dai propri problemi che, per quanto futili, hanno sempre e comunque la precedenza; sono inoltre troppo distratti per poter creare una profonda empatia con qualcuno, anzi, la evitano poiché per loro sarebbe una eventualità troppo seria -e quindi non divertente come vorrebbero. Non troppo fedeli, vivono la vita di coppia come un gioco, quando si stancano cambiano, poi magari ci ripensano. Volubili, sarcastici, non si rendono conto quando è ora di smettere, non hanno il senso del limite e della misura. Sono egoisti, possessivi proprio come bambini piccoli che non vogliono lasciare il proprio giocattolo, invidiosi dei “compagni di gioco”; ciononostante sanno farsi comunque apprezzare e volere bene grazie alla loro sensibilità; devono focalizzarsi meglio per evitare distrazioni.
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