I figli di Iroko sono rarissimi, non ricevono l’incorporazione da parte del loro Orixà e sono pieni di contraddizioni. Il loro carattere, il loro metabolismo e le loro pulsioni seguono l’andamento delle stagioni: in primavera vedono tutto roseo, d’estate sono sovreccitati, in autunno malinconici e silenziosi, d’inverno freddi e calcolatori. Totalmente instabili, ma ultra-sensibili, sono persone assolutamente buone e generose, affettuosi col partner e con la famiglia, disponibili coi colleghi e gli amici, hanno il dono di saper ascoltare gli altri per via della loro straordinaria empatia. Considerano i sentimenti fondamentali, molto più della passione e del sesso; sono leali e partecipano con gioia alla vita degli altri, se necessario sacrificandosi. Non sempre riescono a portare a termine i loro obiettivi, ma sono pieni di buona volontà e molto responsabili; da bambini occorre gratificarli e coccolarli moltissimo; odiano la violenza e, senza alzare la voce o le mani, riescono a sedare sul nascere qualunque diatriba con un’occhiata. Hanno un carattere complesso, che al di là della loro bontà, può destabilizzare e lasciare perplessità per via delle numerose e marcate contraddizioni: a volte partecipi, a volte menefreghisti, possono sparire per mesi per poi tornare a farsi sentire come nulla fosse accaduto; sono individui in continuo cambiamento. Portati per le scienze occulte, quando adirati non esitano minimamente a inviare maledizioni ai nemici, le quali solitamente si rivelano molto efficaci. La salute di questi soggetti è cagionevole, soffrono di malattie ereditarie, anemia, squilibri ormonali.
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