I figli di Oxossi sono artisti, precursori, innovatori, sempre alla ricerca di nuove forme di espressione, di nuovi percorsi di caccia e di nuove terre da esplorare. La loro inquietudine li porta incessantemente verso nuove esperienze e nuove scoperte, la loro primaria necessità è la libertà di espressione, la libertà da qualsiasi forma di autorità che possa limitare il loro cammino di ricerca. Come cacciatori esperti fiutano la preda e sono capaci di seguirla fino in capo al mondo; difficlmente demordono dal loro intento e lo portano a compimento contro qualsiasi difficoltà. Sono portati naturalmente al comando, ma amano rapporti di collaborazione più che di subordinazione. Sono idealisti, romantici, sognatori, artisti, dotati di una sensibilità acutissima che li mette in grado di comunicare con il mondo della natura e anche con il mondo soprasensibile. Sono ospitali e amano assumersi le responsabilità della famiglia, ma sono esageratamente attratti dal cambiamento di residenza e da sempre nuovi modi di vivere per garantire una vita domestica armoniosa e calma. Amano il lusso e la ricchezza (fartura=abbondanza), portano prosperità e fasto ovunque vanno, non sopportano la meschinità e la piccineria, gli atteggiamenti piccolo-borghesi. Sono generosi e di animo grande e nobile, hanno uno spiccato senso della bellezza interiore, profonda e artistica; sono leali e attenti, capaci di relazioni profonde e durature (sebbene sempre all’insegna dell’indipendenza), non perdonano il tradimento e la vigliaccheria. Colombo e tutti i grandi scopritori, Re Artù e la ricerda del Graal, Robin Hood vanno ascritti, secondo l’Umbanda, a questo archetipo. Nel lato negativo sono dissoluti e viziati, dipendenti da tutto, ansiosi e inquieti, hanno paura della loro ombra e si nascondono dietro un dito, amano il bere e il mangiare oltre misura, sono infedeli e irresponsabili, portati ad ogni forma di depravazione. Sono seducenti ma ambigui, fanno di tutto per accapararsi l’amore e il riconoscimento degli altri, sono pigri e indolenti, gelosi e possessivi, dotati di grandi capacità di manpolazione, non accettano di sbagliare o di essere fragili, sono egocentrici e quando hanno autorità diventano prepotenti e dispotici. Sono intimamente chiusi e spesso portati a vagare da soli e senza meta, lamentandosi e sentendosi incompresi.

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